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24 gennaio 2013

Videoricetta: come si fa la pasta fresca all’uovo

La pasta la facciamo solo nelle occasioni speciali e che il resto dell’anno la compriamo come tutti gli altri comuni mortali, a parte qualche rara eccezione.

In ogni caso fare la pasta è facile, l’unica cosa che forse è un po’ difficile è trovare il tempo e la pazienza però una volta iniziato è un’operazione divertente e quando si è presa un po’ la mano si va veloci e si finisce presto. Oltretutto il risultato finale dà moltissima soddisfazione. Vuoi mettere un piatto di tagliatelle “compre” e uno di tagliatelle fatte con le tue manine d’oro? ;)



In questo video vi faccio vedere come si fa. Servono solo uova, farina di grano tenero e farina di grano duro in uguali quantità più un pizzico di sale.
Per anni ho fatto la pasta solo con la farina di grano duro e da poco ho scoperto che tutto sommato viene meglio (più elastica e malleabile) con una buona percentuale di grano tenero, anche se quella di solo grano duro è buonissima perché risulta più callosa e tiene meglio la cottura. La sola farina di grano tenero per me non è un’opzione da considerare perché trovo che la pasta risulti appiccicosa e tenga meno la cottura, anche se un sacco di libri di cucina e di grandi cuochi dicono di usare solo questo tipo di farina. Io sono per il grano duro ad oltranza, e qui lo uso al 50% insieme a quello tenero, però è da provare anche la versione 2/3 duro e 1/3 tenero, ottima anche quella. Insomma, si possono sperimentare varie versioni e trovare la combinazione che più piace a seconda dei gusti.



Il mattarello non è nemmeno quello una scelta, io vado di Imperia, la migliore macchinetta per la pasta che esista! Purtroppo non sono azionaria della ditta che la produce perché con la pubblicità che le faccio durante i miei corsi adesso sarei milionaria. ;)
Ho provato macchinette di tutte le marche e nessuna è pratica e resistente come l’Imperia. Quando ho iniziato a dare corsi di cucina e non avevo ancora molti fondi da investire in macchine per la pasta me n’ero fatte prestare tre da amici vari che, insieme alle due mie, facevano il loro dovere nella grande cucina in cui insegnavo. Una di queste aveva ben 33 anni, sembrava ancora nuovissima e funzionava alla perfezione. Basta semplicemente trattarle con cura, non lavarle MAI e pulirle con un pennello o uno straccino asciutto prima di metterle via in attesa della prossima occasione per usarle.
Le uova è meglio se sono a temperatura ambiente, e per far riposare l’impasto non occorre metterlo in frigo a meno che non lo si possa usare solo qualche ora dopo. In questo caso, visto che è fatto con uova fresche, per la sicurezza alimentare conviene metterlo in frigo e poi lasciarlo tornare a temperatura ambiente prima di utilizzarlo.
Le proporzioni classiche sono 1 uovo ogni 100 gr. di farina però visto che le dimensioni delle uova variano molto a volte l’impasto risulta troppo appiccicoso (uova grandi) o secco (uova troppo piccole). Entrambi gli inconvenienti si risolvono aggiungendo un po’ di farina nel primo caso e un po’ d’acqua a temperatura ambiente nel secondo.



La scelta musicale fa parte del periodo “Eighties’ Disco” in cui siamo Valentina ed io: stiamo tirando fuori tutte le canzoni di quando andavamo in discoteca (il mitico Cellar di Bari) negli anni Ottanta… :D



http://cimedirapa.wordpress.com/2011/02/02/videoricetta-come-si-fa-la-pasta-fresca-alluovo/

23 gennaio 2013

Tortellini, Ravioli & Co. Impariamo a farli senza timori!


La pasta ripiena è una specialità italiana diffusa su tutto il territorio nazionale. I nomi e i formati cambiano, così come i ripieni, influenzati dalle tradizioni regionali ma il denominatore comune è: un contenitore di pasta fresca dove viene messa una farcia e dopo aver chiuso il tutto perfettamente, viene bollito per poi essere condito a proprio gusto.


Innanzitutto qualche indicazione importante...

Per fare dei ravioli a regola d’arte meglio tirare la sfoglia di pasta a macchina, ma nulla vieta di usare il matterello se piace una pasta più consistente, per il resto seguite i nostri suggerimenti relativi alla pasta fresca.

Il ripieno è meglio prepararlo con qualche ora di anticipo in modo che si compatti bene, non dovrà essere mai acquoso perché vedrete che per quanto sodo sia tenderà comunque ad ammorbidire la pasta nei punti di contatto.

Stendete uno strofinaccio infarinato sotto i ravioli in modo che una volta fatti asciughino leggermente. Se non li cucinate subito fateli congelare prima stesi su dei vassoi quindi li potete conservare nei sacchetti.

Iniziamo con il fare la pasta fatta in casa

Ingredienti per 7/8 persone:
800 gr. farina 00, poca farina di grano duro (facoltativa, serve solo per spargela sul pianale), 8 uova intere, sale

Preparazione:
In una ciotola grande mettere la farina a fontana, un pizzico di sale, mettere al centro della farina le uova intere e amalgamare senza paura, sempre dentro la ciotola, con le mani (se serve ungetevi le mani con dell'olio)
Quando la pasta e' compatta mettetela sulla spianatoia o asse di legno sparsa di farina di grano duro (cosi' la pasta mìnon si attacca all'asse di legno) e lavoratela bene tirandola con il polso della mano.
Qaundo e' bella compatta formate una palla e lasciatela riposare per 30 minuti, avvolta con una pellicola o uno strofinccio pulito.

Poi tiratela con il mattarello fino ad ottenere uno strato sottile, e create la pasta che desiderate.
Potete piegare la pasta su se stessa e tagliarla per ottenere una pasta tipo fetuccine.

Tempo di preparazione: 10 minuti + 30 di riposo.




Ora impariamo a fare i Ravioli & Tortellini:

 
Calcolate ogni 100 grammi di ripieno almeno 130 grammi di pasta, considerando di fare un po’ di scarto.

E ora qualche suggerimento per i ripieni, le proporzioni possono variare a seconda dei gusti.
-ricotta, spinaci cotti e ben asciugati, grana e un bianco d’uovo
-prosciutto cotto, vitello cotto, grana, uovo battuto, noce moscata (tutto frullato)
-patate e cipolle cotte e frullate con ricotta e gorgonzola
-pesce cotto (magari avanzato), poco grana, poca ricotta e qualche erba fresca a piacere
-stufato di manzo e vitello frullati
-zucca cotta, mostarda (poca) e qualche amaretto sbriciolato

Ma il vero tortellino com’è?

 
Innanzitutto è rotondo (quello quadrato è il cappelletto romagnolo) perché deve ricordare l’ombelico di una donna e poi va sfatato un mito: ogni famiglia bolognese ha la sua ricetta di ripieno, quindi di classico ci sono sì gli ingredienti ma non le proporzioni!
Eccoli (e qui vi diamo anche delle dosi che però nulla vieta di alterare):

per 12 persone (un kg circa di pasta)
-200 gr di spalla di maiale o lombo
-200 gr mortadella
-200 gr prosciutto di Parma
-80 gr di parmigiano
-1 uovo battuto
-noce moscata

La carne deve essere cotta a pezzetti e non troppo, quando è fredda la triterete nel robot con il resto degli ingredienti, di solito non serve sale, siate moderati anche con la noce moscata.
I tortellini (piccoli mi raccomando, ricordate l’ombelico??) vanno gustati tradizionalmente in un buon brodo di carne.

Guarda i Video per fare i ravioli:

 
Ricordatevi: Quando chiudete i ravioli fate molta attenzione a far uscire tutta l’aria che potete prima di sigillare i bordi, fate attenzione al filmato….





Guarda i Video per fare i tortellini:
 
Ricordatevi: Quando chiudete i tortellini fate molta attenzione a far uscire tutta l’aria che potete prima di sigillare i bordi.





E se voglio un raviolo dolce?

Mi sembrava doveroso parlare di due curiosità, una strettamente tradizionale regionale italiana, gli “cjarsons” friulani, l’altra di ispirazione austro-ungarica è il raviolo nero.

Gli Cjarsons hanno un involucro “regolare” ma un ripieno originalissimo, tra il dolce e il salato.
Da zona a zona le ricette cambiano anche in questo caso e spesso gli spinaci vengono sostituiti da altre erbe, questa è una ricetta che ho assaggiato e mi è rimasta in memoria.

Ripieno:
400 gr di spinaci cotti e ben strizzati
Un pugno di menta fresca
50 gr di uvetta ammollata
50 gr di cioccolato amaro grattugiato,
1 uovo
Una piccola pagnotta nera rafferma e sbriciolata
Zucchero
Sale
Cannella

Mischiare tutti gli ingredienti in una terrina e far riposare una notte. Il giorno dopo usare come ripieno per i ravioli.
Si condiscono con burro fuso e ricotta affumicata.

Questa altra ricetta mi è stata regalata da un’ amica ungherese.
Fate la pasta come indicato ma sostituite il 20% del peso della farina con cacao amaro.
Per il ripieno si usa solo della ricotta fresca ma priva di acqua, una tazza di noci tritate e del cioccolato fondente grattugiato. Procedete come di consueto.
Si possono bollire e condire con burro crudo e zucchero semolato oppure friggere in olio caldo come delle chiacchere di carnevale e spolverizzare poi con zucchero a velo!
Provare per credere… sono squisiti!


http://www.aiutoincucina.com/news_cucina/articolo.lasso?id=12097

I segreti della pasta

 http://static.pourfemme.it/625X0/ricette/pourfemme/it/img/cucinare-la-pasta.jpg

Come si fa la pasta?
Per prima cosa si procede con la scelta del grano, che viene selezionato per la macinazione in base alle sue caratteristiche chimiche e fisiche.
 Il grano viene portato al mulino per essere setacciato e macinato per ottenere la semola; per la produzione di pasta viene utilizzato solo il grano duro, mentre il grano tenero e quindi la semola da esso ottenuta sono destinati ai pani e ai dolci. 


La semola di grano duro viene impastata con acqua purissima, senza sale, né coloranti né conservanti; con la successiva fase della gramolatura, poi, l'impasto ben lavorato diventa omogeneo ed elastico. 


Una volta ottenuto l'impasto, questo viene trafilato in stampi che conferiscono alla pasta il formato prescelto.


La pasta viene quindi immessa negli essiccatoi, cioè ventilata più volte con aria calda per eliminare l’umidità.

A questo punto l’ultimo passaggio è il confezionamento, nel cartone o nella plastica, pensato apposta per proteggere il prodotto e conservarlo in adeguate condizioni igieniche.

Come scegliere pasta di buona qualità?

Da cruda la pasta deve essere di un bel colore giallo ambrato e avere un aspetto uniformemente liscio. Assaggiata cruda, la pasta deve avere una sfumatura di sapore dolciastro; spezzata a mano, deve produrre un suono secco e, nel punto di rottura, apparire vetrosa e liscia.
La vera differenza però si nota dopo la cottura: l’acqua di cottura di una pasta scadente risulterà torbida e imbiancata, mentre l’acqua di cottura di un buon prodotto resterà abbastanza limpida.

Qual è la giusta proporzione tra pasta, acqua bollente e sale?

La regola aurea è questa: per 100 g di pasta secca bisognerebbe utilizzare 1 litro d'acqua e 7/10 g di sale grosso, a seconda del sugo utilizzato.

http://www.alfemminile.com/mag/cucina/d21490.html

Jufka dibre (të pregatitura në shtëpi)

Jufkat, ose petkat si i quajne ne shume qytete te Shqiperise, nuk jane gje tjeter vetem nje pete e holle brumi me veze, qumesht dhe miell, e rrotulluar rreth vetes dhe e prere ne copa prej te cilave perftohen keto makarona kaq te veçanta. Proçedura me pas kerkon qe te thahen ne diell dhe ne shumicen e rasteve pregatiten si zahire per stinen e dimrit.

 
Perberesit per rreth 1kg jufka dibre
  • 1kg miell
  • 8 te verdha vezesh + 1 veze e plote
  • rreth 200ml qumesht (me shume ose me pak, varet nga perqindja e thithjes prej miellit)
  • niseshte per lyerje
Ne tavolinen e punes vendosim miellin te cilit i hapim nje grope ne mes ku shtojme te gjitha vezet. E punojme brumin shume mire me dore dhe shtojme qumesht aq sa brumi te rezultoje si ai i byrekut. E leme te pushoje ne nje ambjent te ngrohte larg korrente te ajrit per rreth gjysme ore.
Pas kesaj, e ndajme ne 6-7 pjese dhe secilen prej tyre e hapim ne formen e nje pete te holle duke e lyer me niseshte ne menyre qe te mos ngjitet. E leme per disa minuta peten qe te thahet, maksimumi 15 minuta, e rrotullojme rreth vetes dhe me ndihmen e nje thike shume te mprehte e presim ne fije te holla (trashesia sipas deshires) te cilat i hapim me dore. I vendosim jufkat te thahen mbi nje pecete te paster ne diell dhe i ruajme ne nje qese ose kuti hermetike.